| La scuola alberghiera ed il futuro del turismo |
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| Domenica 31 Gennaio 2010 12:01 |
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera del prof. Antonio D'Ascoli sul futuro dell'istruzione professionale alberghiera e turistica...
Naturalmente, le strutture alberghiere che si occupano di ospitare, le centinaia di migliaia di turisti che ogni anno arrivano ne bel “Paese “ devono essere all’altezza di soddisfare anche il cliente più esigente. Tutto questo non rappresenta un problema: infatti gli Istituti alberghieri d’Italia sono in grado di fornire una preparazione eccellente ai futuri operatori del settore. Se infatti il settore turistico alberghiero, rappresenta una voce forte dell’economia del Paese, occorre considerare il turismo un’industria dell’ospitalità e dell’accoglienza e le risorse umane ne sono il punto di forza, rappresentando l’interfaccia dell’azienda. Ogni operatore deve avere una preparazione completa, dove il sapere e il saper fare sono fondamentali.
La prima formazione avviene nelle scuole alberghiere, un punto di partenza fondamentale per poter acquisire le competenze tecnico - pratiche.
Gli studenti che decidono di intraprendere questo corso di studi, si confrontano con ben 13 materie, tra cui due lingue straniere e le tre materie tecniche di “ indirizzo “ SALA e BAR, CUCINA e RICEVIMENTO che forniscono le competenze fondamentali per arrivare ai vertici delle aziende alberghiere. Attraverso un percorso di studi variamente articolato, i discenti si confrontano con tutte le materie professionalizzanti attraverso esercitazioni pratiche di laboratorio, corsi, concorsi regionali, nazionali ed internazionali e stages post qualifica in aziende alberghiere. Alla fine di questo percorso, il giovane tecnico avrà acquisito competenze approfondite, non solo nel settore in cui ha scelto di specializzarsi, ma avrà compreso che il lavoro è molto impegnativo, e che deve approcciarsi ad esso con passione e motivazione.
Infatti, esercitarsi per ore in laboratorio conferisce al giovane attitudine a lavorare in gruppo, autonomia, capacità organizzativa, lo abitua a condividere gli spazi, a rispettare le gerarchie, e soprattutto sapersi rapportare con la clientela, requisito essenziale per chi vuole lavorare in questo settore. Se poi a tutto questo si aggiungono le competenze e la professionalità, trasmessegli dai docenti tecnico pratici, i giovani diplomati degli istituti alberghieri, trovano immediatamente lavoro alla fine del percorso di studi, non solo in Italia ma riescono a farsi apprezzare anche all’estero.
Infatti gli alberghieri conferiscono formazione e competenze ad ogni giovane che scelga di lavorare nel settore turistico e della ristorazione, rendendo più che mai semplice il suo inserimento nel mondo del lavoro e garantendo ai più motivati, anche la possibilità di una brillante carriera.
Prof. Antonio D'Ascoli, docente dell'Ipssar "C. Russo" di Cicciano (NA)
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